RISTORANTE PRIMAFILA

GRILLO SUMMER EXPERIENCE
Ristorante Primafila, Terrasini

Terrasini, borgo di mare costellato da piccole e magnifiche baie, è uno dei luoghi di elezione delle vacanze estive dei palermitani. Ed è sul suo porto di pescatori e barche a vela che si apre la magnifica terrazza del Primafila, il ristorante dello Chef Dionisio Munacò, punto di riferimento per gustare i più celebri piatti a base di pesce della tradizione siciliana e i vini autoctoni delle sue migliori cantine. Luogo d’incontro dei più autentici sapori mediterranei, il Primafila accompagna gli ospiti in un ricercato spettacolo multisensoriale fatto di tramonti e pescato freschissimo, esperienza che si ricrea ogni giorno grazie alla cortesia e all’intelligenza di Munacò e del suo impeccabile staff.

Parla lo Chef:

In Dionisio Munacò, osservandolo attentamente, si può ancora riconoscere il ragazzo che deve essere stato. I movimenti delle mani, resi sicuri da esperienza e consapevolezza, sono tuttavia ancora percorsi dai piccoli scatti di quell’energia gfebbrile che, ormai inscindibile dalle prime, dona a ogni suo gesto in cucina una dolcezza antica che è lì davanti a noi, ma tra le pieghe di un tempo che non è più quello del naturale scorrere. In questi momenti, infatti, quello che vediamo non è soltanto lo chef e proprietario del ristorante Primafila, ma anche quel giovane che, per anni, ha attraversato in lungo e in largo l’Italia: da Cortina a Courmayeur, passando per la Sardegna e poi lungo tutto la costa adriatica, senza dimenticare i primi passi nel ristorante dell’Hotel Santa Lucia a Cefalù, a ‘bottega’ dallo chef Walter Ruberti, suo maestro tra i fornelli e nella vita. “È il primo che mi viene in mente, se penso a chi devo dire grazie per tutto quello che sono riuscito a realizzare”, spiega Dionisio. “Lui mi ha dato tantissimo, ma sono tutti i luoghi e le persone che ho incontrato nel mio cammino ad avermi reso la persona, e lo chef, che sono oggi”.

E, a proposito dei luoghi, non possiamo non pensare alla Valle d’Aosta, i cui formaggi e cremosità, spesso, si sono potute rintracciare tra i piatti del Primafila, o al curry che dà tutta un’altra sfumatura ai gamberoni, specialità della casa e chiamati, per l’appunto, all’indiana. Ma, certamente, sono cucina e materie prime della tradizione siciliana a essersi incastonate più di ogni altre nella fantasia e nel gusto dello chef Munacò, come ama lui stesso ricordare: “Le busiate al gambero rosso sono il piatto che più rappresenta il mio ristorante; ma se finissi su un’isola deserta, anche senza la pasta, non avrei alcun problema a sopravvivere: è il pesce il prodotto che preferisco lavorare”. Forse però, pur sopravvivendo, gli mancherebbe un elemento fondamentale: “Amo il vino. Soprattutto, amo quelle cantine siciliane che sanno esaltare con talento e maestria i nostri vitigni autoctoni. Come Gorghi Tondi, i cui vini a base Grillo sono tra le migliori espressioni della nostra terra: li suggerisco ogni giorno ai nostri clienti!”. E con un nome così, aggiungiamo, non potrebbe essere altrimenti.

Il Ristorante Primafila incontra il Grillo di Gorghi Tondi:
il menù dedicato.

Il Gambero Rosso, da sempre uno dei protagonisti della cucina di Chef Munacò, non può che essere colui che dà il benvenuto, sottoforma di tartare, al Vivitis Bio di Gorghi Tondi: il crudo che tocca il biologico, un incontro di pura naturalezza tra due sapori che non possono che esaltarsi a vicenda. Il primo invece è una variazione rispetto alle classiche busiate, ma sempre di pasta fresca parliamo: Dionisio, infatti, sceglie per quest’occasione i paccheri con cavolicelli e l’immancabile gambero rosso di Nassa, piatto gustoso e genuino che racchiude in sé tutta la ricchezza della dieta mediterranea, con cui combacia alla perfezione il robusto Kheirè, le cui note di mandorlo in fiore e il finale leggermente salino esprimono il loro meglio proprio coi piatti di pasta a base di pesce. A seguire, ecco un’altra delle specialità dello chef, proprio quei gamberoni all’indiana che rappresentano la sintesi tra tradizione locale e suggestioni lontane che narra tutta la visione gastronomica del proprietario del Primafila.

Ad accompagnarli, l’intenso e fruttato Coste a Preola, il cui nome deriva dalla zona dove ricadono le viti Grillo che lo compongono in purezza. Chiude il cerchio un dolce parfait di mandorle con colata di cioccolato, che insieme a un calice di passito Grillodoro è il miglior finale possibile per un racconto gourmet a dir poco sublime.

Ristorante Primafila, la ricetta:

tartare di gambero rosso di Nassa.
  • Gambero di Nassa
  • Sale
  • Pepe
  • Succo d’arancia
  • Succo di limone
  • Olio extravergine d’oliva
  • Zenzero
  • Prezzemolo

Un piatto semplice, fresco e buono, che coi giusti ingredienti può preparare chiunque.

Dopo aver sgusciato i gamberi (tranne uno a cui lasceremo la coda e aggiungeremo all’ultimo come guarnizione), farli mantecare per 10 minuti con sale, pepe e olio. Raccolti a tondino in un piatto, aggiungere un pizzico di zenzero e un filo di succo d’arancia e succo limone, qualche fogliolina di prezzemolo e il gambero con la coda lasciato con la guarnizione al centro, quindi servire.

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